Monumenti ai Caduti

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Monumento ai CadutiMonumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale

 

Il Monumento, promosso da un comitato di cittadini, fu inaugurato 13 maggio 1920. L'opera costò 10.750 lire contro le 9.000 preventivate, di cui 1.750 stanziate dal Comune con deliberazione n.14 del 23 maggio, successiva, quindi, all'esecuzione ed inaugurazione. Il 7 maggio il corrispondente locale de "Il Messaggero" dà notizia che nel paese si lavora alacremente per terminare il monumento per la cerimonia inaugurale stabilita da lì a poco. In tale occasione saranno distribuiti i diplomi e le medaglie alle famiglie dei caduti. Il Monumento è costituito da due gradoni, nell'alzata del più alto sono inserite le lapidi con i nomi dei caduti, su cui poggia una base in peperino con gli specchi scolpiti: alla corona d'alloro sul fronte, fa pandant lo scudo circolare su ramo d'alloro, affiancato da due gladi, i cannoni in decusse, l'elmo tra due rami di palma. Questa alta base sorregge un obelisco dove, dopo il 1945, fu posta la lapide in ricordo dei soldati caduti nel conflitto 1940-45. Il basamento in peperino di Vejano ricorda, per la chiarezza del partito figurativo e l'uso dei simboli, quello della vicina Villa San Giovanni, anch'esso predisposto per sostenere un simbolo ripreso dall'antico: una colonna mozza di riuso. In questo, un ramo di palma, si affianca all'icona di due proiettili di cannone, di un elmo, e di una corona d'alloro con inscritta la stella a cinque punte dell'Italia. La particolarità dei due monumenti, oltre alla concezione d'insieme, comunque piuttosto ordinaria, sta nell'aver rappresentato iconograficamente, uno degli elementi di novità della Grande Guerra, il cannone, in luogo, ovviamente, dell'artiglieria, senza la quale la guerra di posizione sarebbe stata impensabile.

 

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Fonte www.catalogo.beniculturali.it